Le temibili complicanze della mononucleosi

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Mononucleosi: complicanze

La mononucleosi è una patologia non grave che generalmente non spaventa. Di ben altro avviso però sono i medici riguardo alle sue temibili complicanze, vediamone alcune:
• Esistendo una splenomegalia consistente, l’organo rischia di andare incontro a rottura, con un’emorragia importante che può condurre il paziente all’exitus. La palpazione della milza in un paziente con mononucleosi deve quindi essere delicata;
Faringotonsillite batterica: la faringotonsillite presente nel contesto della mononucleosi infettiva può sovra-infettarsi con germi di diverso tipo (streptococchi, stafilococchi, etc). L’essudato può così aggravarsi sino ad impedire la deglutizione (anche degli alimenti più semplici o dei liquidi), rendendo necessario l’impiego per esempio di una cannuccia per bere;
• L’ostacolato flusso aereo può comportare una dispnea che talvolta può anche essere importante.
• Può comparire una meningoencefalite per localizzazione del virus in altri distretti (come appunto le meningi) o una sindrome di Guillain-Barrè di breve durata [La sindrome di Guillain-Barré (pronuncia [ɡi’lɛ̃ baˈre]), chiamata a volte la paralisi di Landry o sindrome di Guillain-Barré-Strohl, è una radicolo-polinevrite acuta che si manifesta con paralisi progressiva agli arti con andamento disto-prossimale (di solito prima le gambe e poi le braccia).[1] Può causare complicanze potenzialmente letali, in particolare se vi è interessamento dei muscoli respiratori o un coinvolgimento del sistema nervoso autonomo. La malattia è solitamente innescata da un’infezione. Nelle forme iperacute si arriva a una paralisi totale in 24 ore – Da Wikipedia];
• Altra manifestazione importante è la sindrome da affaticamento cronico, fortunatamente presente in un numero limitato di casi. Vi sono pazienti che si presentano lamentando stanchezza, difficoltà nel concentrarsi e incapacità nello svolgere le attività quotidiane, in cui tutte le analisi sono generalmente silenti. Sono stati istituiti centri nazionali ed internazionali che studiano specificatamente la sindrome da affaticamento cronico (non necessariamente legata alla mononucleosi infettiva ma anche ad altre sindromi virali);
• Abnorme proliferazione e disseminazione dell’EBV in diversi organi ed apparati: può portare allo sviluppo di manifestazioni anche neoplastiche soprattutto in soggetti immuno-deficienti;
Abnorme produzione di Ab anti-EBV: sindromi descritte in letteratura su cui però non ci si soffermerà (sindrome di Duncan e Purtillo);
Anemia emolitica autoimmune: l’anemia non si sviluppa regolarmente in corso di mononucleosi infettiva ma vi sono dei soggetti che sviluppano anticorpi contro le proprie emazie. Ne consegue un’anemia transitoria che si risolve senza alcun presidio;
• Sempre legata agli auto-anticorpi, può raramente insorgere una porpora piastrinopenica (a cui segue una piastrinopenia) o una neutropenia, la quale, qualora dovesse insorgere in un paziente immunocompromesso, tenderebbe a peggiorare la situazione;
• Possono svilupparsi orchiti, pericarditi, miocarditi, sino anche alla polmonite interstiziale, esistono anche delle tiroiditi che sono state descritte in corso di mononucleosi.

Il Birrificio

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La birra tra maxischermi e lampadari

La birra è probabilmente la più antica bevanda alcolica più consumata al mondo; è la terza bevanda più popolare nel complesso, dopo l’acqua e tè. La produzione di birra è chiamata fermentazione, che prevede la fermentazione di amidi, derivati principalmente da cereali grani-più comunemente malto, orzo, frumento. Mais e riso sono ampiamente utilizzati. La maggior parte della birra è aromatizzata con il luppolo, che aggiunge amarezza e agisce come un conservante naturale, anche se altri aromi, come erbe o frutti di tanto in tanto possono essere inclusi. Il processo di fermentazione provoca un effetto di carbonatazione naturale, anche se questo è spesso rimosso durante la lavorazione, e sostituito con carbonatazione forzata. Alcuni dei primi scritti conosciuti dell’umanità si riferiscono alla produzione e distribuzione di birra: il Codice di Hammurabi incluse leggi che regolavano i saloni di birra e birra, e “L’Inno alla Ninkasi”, una preghiera alla dea mesopotamica di birra, servita sia come una preghiera e come metodo di ricordare la ricetta per la birra in una cultura con poche persone alfabetizzate.

 

Maxischermi a noleggio per la festa della birra

Alla festa della birra viene venduta in bottiglie e lattine; potrete vedere ad ogni  sagra ormai tutte le tipologie ordinabili nel ledwall installato all’interno della struttura. L’industria della birra è un business globale, costituito da diverse società multinazionali dominanti e molte migliaia di piccoli produttori che vanno dai brewpub ai birrifici regionali. La gradazione della birra è solitamente intorno 4% al 6% di alcol in volume (vol), anche se può variare tra lo 0,5% e il 20%, con alcune birrerie si vedono anche esempi esempi di 40% vol e sopra birra parte della cultura delle nazioni bevitore di birra ed è associata con le tradizioni sociali come feste della birra, così come una ricca cultura pub che coinvolge attività come pub crawling, e giochi da pub come il biliardino.

Il colore della birra si riflette nei giochi di luce dei lampadari moderni

Ogni birra è unica per la sua storia e per le note di sapore e profumo che la caratterizzano. Ad accumunarle, la passione per la ricerca costante di materie prime di alta qualità, provenienti dal nostro territorio, che sappiano fondersi armoniosamente in un lento e sapiente lavoro artigianale. I colori della birra sono riproducibili dai lampadari moderni Fabbian e Rossini, che oltre a creare una luce simile al colore della birra sono splendidi oggetti di design.