L’antico Monastero di Santo Stefano
Il birrificio Scarampola è un laboratorio artigianale inserito in una cornice suggestiva grazie alla quale si ottiene una birra che evoca antichi profumi e moderni abbinamenti. Il corpo originale del complesso abbaziale risale al 1200, periodo in cui apparteneva ai monaci benedettini di Savigliano.
In seguito venne acquistato dal marchese Enrico II del Carretto e donato a Donna Petronilla, badessa dell’ordine Cistercense, che vi fece il suo ingresso accompagnata da 4 monache velate, 4 scolastiche, un sacerdote e uno scolare. All’interno del monastero gli stili architettonici si fondono e alternano nel susseguirsi dei secoli: la chiesa romanica viene ristrutturata nel 1600 secondo le influenze barocche e nel XV secolo fu aggiunto il chiostro con eleganti capitelli in pietra arenaria.
Allo stesso modo la ricerca artigianale viene indirizzata verso strade sperimentali di abbinamenti di gusti e profumi, in armonia con le recenti innovazioni produttive. In un cortile adiacente alla chiesa si trova un interessante affresco del XIV secolo, rappresentante la Madonna, Santo Stefano e la famiglia del Carretto.
Nel 1802 il Monastero venne soppresso e da allora è proprietà privata. Durante i primi anni del 1900, per volontà del proprietario marchese Carlo Centurione Scotto, i Coppedè ne curarono la ristrutturazione secondo il modelli del revival gotico-rinascimentale.